MOBILITÀ UMANA: CONVEGNO MIGRANTES-CUM-USMI; "STUPORE È IL PRESUPPOSTO PER UN DIALOGO VERSO L’ALTRO"

"La sensibilità per lo straniero residente, lo sforzo per proteggere la sua condizione precaria ed esposta ad abusi, il suo accomunamento agli strati più deboli verso i quali occorre farsi solidali sono tratti tipici e costanti di alcune parti legislative e della predicazione profetica". È quanto ha detto oggi don Augusto Barbi, docente presso l’Istituto Teologico San Zeno di Verona intervenendo al seminario di studio sul tema "La mobilità umana e il Convegno ecclesiale di Verona" promosso dal Centro unitario missionario, dalla Fondazione Cei Migrantes e dall’Unione Superiore Maggiori d’Italia (fino a domani, 24 febbraio). Il tema dello "straniero" – ha sottolineato don Barbi – è presente in modo "consistente nell’insieme degli scritti biblici e vi è riflesso con una ricchezza di prospettive e di sfumature che non è sintetizzabile in una linea unitaria". Nell’Antico Testamento infatti – ha spiegato – l’atteggiamento di Israele "si muove sia nella linea di una accoglienza attenta e di una difesa dei diritti dello straniero residente sia nella linea di una netta separazione dalle popolazioni straniere quando è in gioco la preservazione dell’identità e della santità del popolo eletto". (segue)