Ma per risvegliare nei cuori "la volontà di preghiera, di conversione e di penitenza" occorre rivivere l’esperienza dell’apostolo Giovanni, che "insieme con Maria", sul Calvario, "fu testimone oculare del colpo di lancia che trapassò il costato di Cristo, facendone uscire sangue ed acqua". "Quel gesto compiuto da un anonimo soldato romano, destinato a perdersi nell’oblio ha detto il Papa – rimase impresso negli occhi e nel cuore dell’apostolo, che lo ripropose nel suo Vangelo" e "lungo i secoli quante conversioni sono avvenute proprio grazie all’eloquente messaggio di amore che riceve colui che volge lo sguardo a Gesù crocifisso". Infine, un’invocazione alla Vergine Maria "di ottenerci il dono di una fede salda. Guidandoci nel cammino quaresimale, ci aiuti a lasciare tutto ciò che ci distoglie dall’ascolto di Cristo e della sua parola di salvezza". Sempre alla Madre di Gesù il Papa ha affidato la settimana di Esercizi spirituali, iniziati ieri pomeriggio, in Vaticano, a cui prendono parte Benedetto XVI con i suoi collaboratori della Curia Romana. "Cari fratelli e sorelle ha concluso il Santo Padre – vi domando di accompagnarci con la vostra preghiera, che ricambierò volentieri nel raccoglimento del ritiro, invocando la potenza divina su ciascuno di voi, sulle vostre famiglie e sulle vostre comunità". Gli Esercizi spirituali termineranno sabato 3 marzo.