JOSEP MAYR-NUSSER: MESSA DI SUFFRAGIO NELL’ANNIVERSARIO DELLA MORTE, "UN MARTIRE DEL PRIMO COMANDAMENTO"

"Un testimone della fede, della coscienza e dell’amore verso il prossimo e un martire del primo comandamento": con queste parole mons.Manfred Scheuer, vescovo di Innsbruck, ha ricordato il martire bolzanino Josef Mayr-Nusser, nella messa di suffragio celebrata il 24 febbraio a Stella di Renon, alla quale ha partecipato anche il figlio Albert Mayr. Josef Mayr-Nusser, per il quale è stata avviata la pratica di beatificazione, è nato a Bolzano nel 1910 in una famiglia di contadini molto credente. Divenne dirigente dell’Azione Cattolica della parte tedesca della diocesi di Trento nel 1934. In occasione delle Opzioni del 1939 si schierò con i Dableiber, contrari all’emigrazione verso il Terzo Reich, e aderì segretamente al movimento antinazista “Andreas Hofer Bund”. Dopo l’annessione dell’Alto Adige-Südtirol alla Zop (Zona di Operazioni delle Prealpi, praticamente annessa al Reich) fu arruolato forzatamente nelle SS e spedito in Germania, a Konitz, presso una caserma di addestramento. Al momento di prestare il giuramento, nonostante i consigli contrari di camerati e superiori, si rifiutò, per motivi di coscienza. Imprigionato, fu poi avviato su un treno merci verso il campo di sterminio di Dachau, e morì il 24 febbraio 1945 a Erlangen, durante il viaggio, per i maltrattamenti subiti, la fame e la sete. ” ” ” “