"Le lamentele sono inutili e ipocrite, non portano da nessuna parte. Serve una cultura del rispetto delle regole, che parta dal rispetto della vita in tutti i sensi". Don Tonino Lasconi, esperto di pastorale giovanile, commenta in questi termini al Sir l’ennesima strage del sabato sera, che sabato scorso in meno di mezz’ora, da mezzanotte a mezzanotte e mezza ha provocato nove morti sulle strade d’Italia, da Cattolica a Brindisi. Vittime nove giovani (tutti ragazzi e una ragazza), dai 17 ai 30 anni. "Rafforzare le misure di prevenzione, mettendo ad esempio più poliziotti sulle strade osserva il sacerdote è certamente una misura utile". Tuttavia, in una società che, soprattutto a livello mediatico, "non fa altro che lodare l’anticonformismo, la trasgressione a tutti i livelli", bisogna per Lasconi "cominciare a dire ai giovani: se non volete finire così, dovete rispettare le regole". E’ il "senso di responsabilità" delle nuove generazioni, in altre parole, che va risvegliato, tramite adulti capaci di "proporre loro esempi in positivo". Senza paura conclude il sacerdote – di "far capire ai giovani che chi non accetta la dimensione religiosa della vita, cioè quei valori intoccabili che fanno parte della dignità umana, può andare incontro anche a conseguenze tragiche".