” “Un forte appello all’opinione pubblica ed alla società italiana sul tema della "libertà educativa" ed un invito a "non abbassare la guardia sulla parità scolastica, la cui legge è sempre più ostacolata". A lanciarli è don Francesco Macrì, presidente nazionale della Federazione istituti di attività Educative (Fidae), in un’intervista rilasciata a "Atempopieno", giornale dell’Agesc (Associazioni genitori scuole cattoliche). "La parità scolastica afferma il presidente della Fidae non è la richiesta di un privilegio ma il riconoscimento di un diritto umano, previsto e garantito dalla nostra Costituzione". La soluzione del problema della parità, per la Fidae, "presuppone l’acquisizione di principi giuridici fondamentali, quasi ormai universalmente condivisi dagli Stati più avanzati del mondo", in base ai quali "è l’alunno il primo ed assoluto titolare della propria istruzione e formazione e non lo Stato" e la famiglia "ha diritto di scegliere liberamente l’educazione dei propri figli e, conseguentemente, di scegliere la scuola più conforme ai propri orientamenti e di maggior fiducia". Lo Stato, da parte sua, "deve garantire condizioni oggettive, giuridiche, economiche e strumentali, perché questo diritto si possa effettivamente esercitare", assumendo il principio della sussidiarietà. ” “