SANITÀ NEI PAESI POVERI: RICERCA USA, "INSUFFICIENTE L’IMPEGNO DELLE IMPRESE FARMACEUTICHE, ANCHE NELLA LOTTA ALL’AIDS"

È insufficiente l’impegno delle quindici maggiori imprese farmaceutiche per rispondere all’emergenza sanitaria nei Paesi poveri, soprattutto nella lotta all’Aids, che coinvolge solamente in Africa 40 milioni di persone: è quanto risulta da una ricerca dell’Interfaith center on corporate responsabilità (Iccr), una coalizione statunitense che riunisce 275 investitori responsabili. Tra le 15 case farmaceutiche prese in esame (tutte molto note) ve ne sono 9 statunitensi, 2 britanniche, 2 svizzere, 1 francese e 1 tedesca. La media complessiva su tutte le materie considerate nella "pagella" (ad esempio programmi di ricerca e sviluppo per le malattie trascurate, prezzi differenziati nei Paesi a basso e medio reddito, costi dei trattamenti pediatrici non superiori a quelli degli adulti, ecc.) è pari a 2,7 su un totale di 5, ossia meno della sufficienza. Ne dà notizia oggi l’Associazione Microfinanza e Sviluppo (www.microfinanza.it), associazione senza scopo di lucro nata nel 2002, impegnata in attività di solidarietà e cooperazione internazionale nel campo della finanza etica, del microcredito e della microfinanza.