La nostra società è "viziata da dinamiche non esclusivamente politiche, ma che pure si servono di esse per raggiungere i propri scopi. Le maglie impercettibili e pervasive dei poteri forti e della criminalità organizzata esercitano condizionamenti pesanti anche sul funzionamento dell’economia e smorzano, soprattutto nei più giovani, le speranze di cambiamento e di sviluppo". È quanto scrive mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano nella lettera per la Quaresima dal titolo "Ritorno alle radici", diffusa oggi. Per il presule "di fronte a fenomeni così inquietanti, sentiamo che la società non può fermarsi al piano dell’analisi, pur necessaria, o a quello della denuncia, pur doverosa, ma deve anche con umiltà e coraggio proporre percorsi possibili. Come cristiani dobbiamo favorire la maturazione di comunità attente e consapevoli; capaci, soprattutto, di discernimento e spirito profetico". Per mons. Nunnari, occorre "promuovere esperienze di aggregazione e di integrazione sociale e lavorativa in grado di resistere a manipolazioni di tipo clientelare e di tipo illegale. Tutto ciò, nella consapevolezza che ognuno di noi, isolandosi, non può farcela e che cercare di venirne fuori da soli è semplice egoismo". Una politica che "non è in grado di immaginare il riscatto della propria terra è solo carrierismo". ” ” ” “