"Si calcola che ogni anno circa 600mila esseri umani siano vittime della tratta internazionale, vale a dire una vittima al minuto". Maud de Boer Buquicchio, vice segretario del Consiglio d’Europa, è in visita alle Nazioni Unite, allo scopo di promuovere la Convenzione contro la tratta e lo sfruttamento di bambini, donne e uomini, rivolta ai paesi membri CdE ma aperta alla ratifica di tutti gli Stati. "Il Consiglio d’Europa è deciso a interrompere tale circolo vizioso, aiutando le vittime della moderna tratta a ritrovare la loro libertà e mettendo fine alla domanda di schiavi". La Convenzione, risalente al 2005, è stata finora firmata solo da trenta governi e ratificata da quattro di essi: Albania, Austria, Moldavia e Romania. "È un numero troppo esiguo spiega la vice segretario CdE – poiché è necessaria la ratifica di almeno dieci Stati perché essa possa diventare operativa". Domani, nel corso di un’audizione presso il Palazzo di vetro a New York, Maud de Boer Buquicchio sosterrà la necessità di far entrare in vigore al più presto tale Convenzione. Oggi, invece, nel corso di una visita a Londra, il segretario generale CdE, Terry Davis, ha affermato che "la tratta di esseri umani è un eufemismo per schiavitù" e ha invitato la Gran Bretagna e gli altri Stati aderenti a una ratifica urgente.