"Per chiudere, davvero, gli istituti per minori, bisogna aiutare le comunità di accoglienza a diventare luoghi familiari e le famiglie ad aprirsi all’affido e all’adozione. Un cammino ancora lungo da compiere che chiama in causa la responsabilità, in primo luogo, delle istituzioni". È questo il messaggio lanciato oggi da Caritas ambrosiana e Cnca Lombardia, la federazione lombarda del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza al convegno "Aprirsi a responsabilità condivise per chiudere davvero gli istituti". Per la Caritas ambrosiana e Cnca Lombardia, è necessario "potenziare le alternative" agli istituti per minori, chiusi il 31 dicembre 2006 in base alla legge 149/2001, ad, esempio, "l’affido oggi del tutto insufficiente rispetto ai bisogni", ma "per farlo bisogna indirizzare le famiglie verso questa scelta impegnativa e accompagnarla successivamente". A monte, poi, "serve una politica a favore delle famiglia, che eviti il ricorso agli allontanamenti, in preoccupante aumento, negli ultimi anni". In Italia i minori che vivono fuori dalle loro famiglie sono 27.244. "Dal monitoraggio costante dell’Osservatorio sulle povertà risulta che la famiglia ‘risorsa’ si trova sempre più spesso negli ultimi anni in una condizione fragilità", ha osservato don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana. (segue)