"Davanti ai nostri occhi si consuma un attacco alla dignità della famiglia attraverso il tentativo di estendere il concetto di famiglia ad altre forme di vita, diverse da un’unione stabile di vita fra due soggetti eterosessuali". È quanto ha detto questa sera mons. Grzegorz Erlebach, uditore della Rota Romana, intervenendo a Reggio Calabria all’apertura dell’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale, alla presenza di tutti i vescovi della Regione riuniti in questi giorni per la Conferenza episcopale. "Ciò che sembra caratterizzare la situazione che va a delinearsi da alcuni decenni a questa parte ha osservato – è la consacrazione a livello sociale e persino legislativo di certe concezioni incompatibili con la genuina visione del matrimonio. Si pensi in primo luogo al sanzionamento del divorzio o alla legalizzazione dell’aborto, pur essendo permesso solo entro certi limiti. Ne subentrò quindi quasi una moda, in certi ambienti, a non sposarsi proprio o a vincolare la celebrazione del matrimonio al superamento della prova di convivenza". (segue)