Oggi sono "molteplici e gravi" le problematiche che ruotano attorno al matrimonio e alla famiglia e che "interpellano più che mai la Chiesa stessa, il cui compito inalienabile è fra l’altro – ha affermato mons. Erlebach – quello di offrire autorevolmente il magistero sul matrimonio e la famiglia, nel disegno divino. È un compito che in prima linea riguarda i pastori della Chiesa, ma che nella realtà di vita tocca praticamente tutti: basti pensare a cosa viene insegnato nelle famiglie, come vengono affrontate le singole problematiche in vari ambiti sociali, come sono valutati certi modelli proposti dalla stampa, televisione ed altri mezzi di comunicazione sociale". La famiglia, ha aggiunto mons. Raffaele Facciolo, presidente del Tribunale ecclesiastico calabro, rappresenta il "fulcro dell’esistenza umana". Mons. Facciolo ha analizzato le cause trattate nell’ultimo anno: le cause introdotte sono state 180, quelle decise 144. Riguardo ai capi di nullità in Calabria i matrimoni sono stati annullati soprattutto per “difetto di discrezione di giudizio” (32%), “esclusione della prole” (25%), “esclusione dell’indissolubilità (14%). Il “primato” di annullamenti matrimoniali nel 2006 spetta alla diocesi di Reggio Calabria-Bova con 41 casi, in coda l’Eparchia di Lungro con nessuna causa di annullamento. I lavori sono stati introdotti dal presidente dei vescovi Calabresi mons. Vittorio Mondello.