IMMIGRATI: CARITAS DI ROMA, 315.000 IN PENSIONE NEI PROSSIMI 15 ANNI, MA CON "INCOGNITE E DIFFICOLTÀ"

315 mila immigrati matureranno il diritto alla pensione di vecchiaia nei prossimi 15 anni, e per loro si prospetta un futuro di incognite e difficoltà. E’ quanto emerge dal Rapporto, presentato oggi a Roma, su "Gli immigrati nel sistema pensionistico" dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, promosso dalla Caritas diocesana di Roma e dalla Provincia di Roma, in collaborazione con la Direzione generale dell’Inps. "Per gli immigrati che andranno in pensione si prospetta un futuro non facile. Il problema riguarda soprattutto il livello delle pensioni che saranno loro corrisposte che stimiamo di importo minimo" ha dichiarato il direttore della Caritas, mons. Di Tora. "Con gli attuali criteri di calcolo, una carriera assicurativa di 40 anni consente di ricevere una pensione che ammonta al massimo al 60% dell’ultimo stipendio. Per gli immigrati, almeno per quelli di prima generazione, la carriera contributiva sarà irregolare nella durata e con retribuzioni fino al 30% inferiori alla media. Tutto ciò compromette seriamente il futuro di migliaia di cittadini che sono stati di fondamentale importanza per l’economia del Paese". Attualmente sono circa 100 mila i cittadini stranieri che percepiscono in Italia una pensione di vecchiaia, con un’età media che supera i 70 anni. (segue)