GIOVANI E TELEFONINI: DON LASCONI, "RESPONSABILIZZARE LE FAMIGLIE"

Cellulari per bambini con filtri per evitare insidie e frodi e per consentire il controllo dei genitori. E’ quanto prevede un accordo siglato ieri, giornata europea della sicurezza on line, dalla Commissione europea con 15 società europee di telefonia mobile. "Si parla di tutto meno di come dovrebbero essere responsabilizzate le famiglie di fronte a strumenti come i telefonini e di come dovrebbero essere educati i figli a riguardo". E’ il commento di don Tonino Lasconi, esperto di mondo giovanile che avverte: "ci si sta sottomettendo allo strumento. Il telefonino è utile ma non curiamo l’opera educativa. Qui le famiglie sono carenti". La conferma arriva da alcuni dati: "il 31% dei bambini italiani tra i 5 e 13 anni ha un cellulare. La metà dei genitori europei ignora il tipo di uso che ne fa il figlio e i pericoli connessi". Tuttavia per il sacerdote "anche un telefonino può servire a formare le persone, ma è necessario dargli la giusta importanza, conoscerne l’uso corretto e le insidie che si celano. So di giovani che chattano con il cellulare con persone di cui non sanno niente correndo rischi inutili". "L’accordo della Commissione – conclude – non credo risolva l’aspetto educativo, mi pare un tappabuchi. Serve puntare sull’educazione della persona piuttosto che su filtri e modelli nuovi. Questi non fanno che aumentare la dittatura dello strumento sulla persona".