"Il ricorso alla pena di morte non è solamente un rifiuto del diritto alla vita, ma anche un affronto alla dignità umana condiviso dall’umanità intera". A ribadirlo è la Santa Sede, in una dichiarazione diffusa oggi dalla sala stampa vaticana al Congresso mondiale sulla pena di morte, svoltosi a Parigi dal 1° al 3 febbraio. Riaffermando il proprio "sostegno a tutte le iniziative mirate a difendere il valore intrinseco e l’inviolabilità di ogni vita umana dal concepimento fino alla sua morte naturale", la Santa Sede ricorda che esistono "metodi non letali di prevenzione e di punizione" che "corrispondono meglio alle condizioni concrete del bene comune e che sono più conforme alla dignità della persona umana", come recita il Catechismo della Chiesa cattolica. Di qui la persistente attualità dell’appello, lanciato da Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo del 2000, a favore di "una moratoria sulla pena capitale". (segue)