UNIONI DI FATTO: SETTIMANALI DIOCESANI (PADOVA), NO A "ISTITUTI GIURIDICI SIMIL FAMIGLIA"

” “"Come cattolici continuiamo a ribadire, con i vescovi, il no a istituti giuridici ‘simil famiglia’, ma senza limitare i diritti delle persone, anche conviventi. E attenzione: qualsiasi ‘apertura’ potrebbe sì spalancare strade pericolose, ma percorrerle non è un destino ineluttabile, dipende da noi, dall’opinione pubblica, dai voti parlamentari". Don Cesare Contarini, direttore del settimanale diocesano di Padova "La difesa del popolo", commenta così "i primi certificati di convivenza per vincoli affettivi" depositati all’anagrafe del Comune di Padova. Contarini avverte che si cerca di "vendere come una vittoria quella che in realtà è stata una sconfitta, o al massimo un pareggio risicato" perché "quell’attestato non dà nessun diritto in più", ma solo un’"effimera notorietà" se non si approva una legge nazionale. "Il valore simbolico" del certificato "è stato caricato al massimo grado" per "ragioni ideologiche", "un certo pressappochismo" dell’informazione, "convenienze tattiche nelle infinite discussioni tra i partiti". Insomma, "è l’Italia preoccupata di parole più che di politiche per la famiglia". Per Contarini, "più che per combattere contro le idee altrui (pur sbagliate) sarebbe utile impegnare le energie per proporre le proprie convinzioni, cioè il messaggio evangelico, in modo argomentato e educativamente efficace: i contrasti passano, i valori restano".” “