“È uno scandalo che 121 milioni di ragazzi dei Paesi in via di sviluppo non possano ancora andare a scuola o che 4 milioni di africani non abbiano accesso alle cure per l’Aids – ha aggiunto poi Cristiane Overkamp, segretaria generale della Cidse -. Vogliamo una crescita degli aiuti allo sviluppo, che non siano concessi a condizioni politiche ed economiche dannose per i Paesi poveri, e che le risorse liberate dalla cancellazione del debito siano aggiuntive e non calcolate tra quelle destinate alla cooperazione internazionale. Vogliamo inoltre lottare contro la corruzione nelle amministrazioni pubbliche e nei settori privati. Vogliamo che i leader sappiano che i cattolici aspettano delle risposte”. Paul Samangassou, segretario esecutivo di Caritas Africa, ha citato alcuni esempi positivi, in Zambia, Uganda e Tanzania nei quali l’aiuto allo sviluppo ha funzionato bene. “Anche se molto lenti, i cambiamenti in Africa sono iniziati – ha affermato -. Dobbiamo continuare a mantenere alta la pressione sui governi”. Il calendario della campagna, che sarà poi presentata a livello nazionale dalle diverse Caritas e ong, prevede febbraio e marzo come periodo di preparazione e pianificazione delle attività, raccolta firme e invio delle cartoline nel mese di aprile, fine della campagna nel mese di maggio.” ” ” “