Formazione dei sacerdoti, nuovo statuto delle Misericordie, rapporti con la Regione e preparazione della visita "ad limina" sono stati i principali temi al centro della sessione invernale della Conferenza episcopale toscana (Cet). Dopo una riflessione sulla ricaduta dei lavori del Consiglio permanente della Cei sulle Chiese locali, i vescovi toscani hanno affrontato il tema delle vocazioni incontrando i rettori dei seminari della regione. "Ci troviamo di fronte ad un cambiamento della figura del prete e del modello formativo al quale guardare nella educazione da dare nei seminari", si legge nel comunicato finale diffuso oggi, che sottolinea "l’importanza della formazione di personalità" con "una profonda maturità affettiva e relazionale". Di qui "la preoccupazione di qualificare la formazione del seminario" anche facendo riferimento al recente documento della Cei in materia. Per i vescovi occorre innanzitutto curare "i mezzi di un autentico discernimento di coloro che chiedono di entrare in comunità" e poi cercare "di continuare in maniera permanente la formazione del sacerdote".