Oggi, "un uguale salario per un uguale lavoro sembra ovvio, ma le donne sono ancora troppo stesso trascurate e sottovalutate", con la conseguente "discriminazione contro di loro sia nei paesi ricchi che nei paesi poveri". Lo ha detto mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della santa Sede all’Onu, intervenendo alla 45ma sessione della commissione per lo sviluppo sociale del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. "L’eguaglianza di uomini e donne ha proseguito dovrebbe essere evidente anche nel trattamento sui luoghi di lavoro, nei salari e nell’acquisizione delle pensioni", in modo da "aiutare a far emergere e superare le contraddizioni presenti in molte società". "L’uguaglianza ha puntualizzato l’esponente vaticano si vedrà immediatamente attraverso l’uguale salario per uguale lavoro, la protezione per le madri lavoratrici e le facilitazioni nell’avanzamento di carriera". Migliore ha chiesto inoltre sostegno "ai genitori che lavorano, sia uomini che donne", per permettere loro di "portare il proprio unico e insostituibile contributo alla crescita dei figli, per il beneficio evidente della società intera". Da bandire, infine, il lavoro minorile, vera e propria "violazione della dignità umana".