LAVORO: MONS. MIGLIORE (SANTA SEDE), COMBATTERE LO "SCANDALO DELL’ESTREMA POVERTÀ"

"L’accesso ad un lavoro decente, sicuro e appagante per coloro che vivono in estrema povertà è fondamentale per il raggiungimento dello sviluppo sociale". A puntare il dito contro lo "scandalo dell’estrema povertà", è stato mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, intervenendo alla 45ma Sessione della Commissione per lo Sviluppo sociale del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. "Nessun governo, dovrebbe tollerare l’estrema povertà nel mondo di oggi", ha detto Migliore, per il quale "i più poveri dovrebbero essere la particolare preoccupazione di ogni governo e di ogni società civile". Altra categoria che andrebbe maggiormente tutelata, per la Santa Sede, è quella dei migranti, ormai diventati "un importante fonte di lavoro". Spesso "motivati dal semplice desiderio di lavoro in modo da sostenere le loro famiglie", anche i migranti devono ricever "salari equi e protezione legislativa". Per Migliore, inoltre, si dovrebbero trovare "soluzioni legali per permettere alle famiglie di riunirsi". "Troppo spesso – ha osservato l’esponente vaticano – la mancanza di una vita familiare normale porta a mali come il traffico di essere umani e la prostituzione ai margini delle comunità migranti".