"I poveri di Sicilia sono soprattutto donne, hanno tra i 36 e i 64 anni, per la maggior parte coniugate e con alle spalle famiglie non numerose, con 1 o 2 figli, cosa che rappresenta una novità per l’isola". A tracciare l’identikit di chi chiede alle Caritas siciliane soprattutto cibo, vestiario e beni di prima necessità è padre Nino Caminiti, direttore del Centro regionale per la Carità della Cesi. "Il 60% di chi si accosta agli osservatori o ai centri dice è disoccupato, ha un basso livello di istruzione e solo nel 18% dei casi è straniero o ha una doppia cittadinanza". Per quanto riguarda il profilo delle famiglie siciliane disagiate spiega Caminiti "un quinto è costituito da persone sole, il 10% del totale con più di 5 figli, anche se si tratta per la maggior parte di coppie con figli il 10,8% dei richiedenti aiuto sono famiglie monogenitoriali". Nel II dossier sulle povertà sono riportati anche i dati sui finanziamenti da parte della Regione Sicilia. "Non è un caso che la povertà cresca hanno ribadito Salvatore Rizzo, coordinatore delle attività di ricerca della cooperativa Ecosmed, e Sabrina Munaò, dottoranda di ricerca nella facoltà di scienze Statistiche dell’Università di Messina l’indigenza deve essere considerata frutto di scelte non solo individuali, per questo abbiamo guardato anche alla politica".