CHIESA E MASSONERIA: GRIS E SERAPHICUM, "INCONCILIABILE LA DOPPIA APPARTENENZA MA APRIAMO UN DIALOGO" (2)

I motivi di incompatibilità sono individuati "in una visione relativistica del mondo che mette al centro un concetto di stampo deista credendo nel Grande architetto dell’universo e che non permette la rivelazione di Dio", ha sostenuto p. Zbigniew Suchecki, del Seraphicum. Tra gli altri motivi la presunta segretezza, la "pretesa di totalità che richiede appartenenza per la vita e la morte", i riferimenti esoterici, la dimensione razionalistica e relativistica, l’aspirazione alla carriera e al potere da parte dei suoi membri. Tutte motivazioni smentite da Fabio Venzi, sociologo e Gran Maestro della Loggia Regolare d’Italia, una delle tre logge regolari in Italia, che insieme riuniscono 30.000 iscritti. "C’è molta ignoranza e disinformazione sulla massoneria e si rischia una caccia alle streghe – ha detto al Sir e poi intervenendo come ospite al dibattito successivo -. I giudizi negativi si riferiscono alle massonerie irregolari, che sono lo 0,01 di tutte le logge del mondo. È come parlare di cristianesimo prendendo come riferimento solo i Testimoni di Geova. Io sono cattolico e ci sono anche 3/4 sacerdoti tra i nostri 3000 iscritti, non sento inconciliablità, anzi la religione di appartenenza viene valorizzata. In ogni caso ben venga il dialogo e la chiarezza su tanti fraintendimenti". Dialogo che si è subito aperto al convegno stesso.