FESTIVAL DI SANREMO: POLLO (UNIVERSITÀ SALESIANA), "L’APPARIRE PREME DI PIÙ DELL’ESSERE"

” “"In questa società l’apparire preme di più dell’essere. Se uno sceglie la via dell’apparenza, cerca in tutti i modi di emergere alla visibilità mediatica. Diventare protagonista della visibilità mediatica può anche essere un guscio vuoto; però, si è visibili e questo viene premiato in modo quasi indecente. Chi sceglie il lavoro quotidiano, faticoso, del costruirsi, del cercarsi deve accontentarsi delle briciole della società". Questo il "messaggio educativo" che passa dai compensi milionari di Sanremo. È quanto afferma il pedagogista Mario Pollo, docente all’Università Salesiana e alla Lumsa. "Il valore legato all’essere – osserva Pollo – è diventato un valore di scambio". Attualmente "è il prezzo il valore di scambio che è diventato sostitutivo del valore dell’essere". Secondo Pollo, "vige un sistema che non tende a premiare tutti". Ciò influisce negativamente verso i giovani "che chiedono: perché studiare visto che facendo la velina o altro si raggiungono successo, soldi? Se uno studia, che prospettive ha? Il messaggio che si da, quindi, è che lo studio, il lavoro quotidiano, l’impegno professionale, lo sviluppo delle proprie competenze e capacità valgono meno dell’apparire del mondo dello spettacolo". Ai giovani, conclude Pollo, occorre insegnare che "ottenendo denaro in questo modo, perdono se stessi".” “