SVIZZERA: GIORNATA DEL MALATO, MONS. BRUNNER (VESCOVO SION), "NON BASTA PENSARCI UNA VOLTA ALL’ANNO"

” “"Oggi dimentichiamo facilmente di appartenere tutti a una comunità: ad una famiglia, a un villaggio, a una nazione. Sia che siano in buona salute o malati, gioiosi o tristi, in compagnia o isolati. Ma basta pensarci una volta all’anno?". A chiederselo è mons. Norbert Brunner, vescovo di Sion, nel messaggio scritto in occasione della Giornata del malato, che in Svizzera si celebra il 4 marzo. La malattia, ricorda il vescovo, non è "una punizione di Dio", come ha spiegato Gesù stesso nell’incontro con il cieco nato (Gv 9, 1-7). Alla domanda dei discepoli ("Maestro, perché quest’uomo è cieco? E’ lui che ha peccato, o i sui genitori?"), la risposta di Gesù è "priva di equivoci", commenta il presule riportando le parole del Vangelo: "Né lui, né i suoi genitori. Ma l’azione di Dio doveva manifestarsi in lui". Ciò non significa, spiega mons. Brunner, che Dio voglia "la malattia, la sofferenza, la solitudine, l’handicap, la debolezza, il dolore. Ma poiché la malattia e la sofferenza fanno parte della vita umana, Dio coglie queste occasioni per mostrare in maniera tutta particolare il suo amore infinito verso coloro che soffrono". "Nella vostra malattia, nel vostro handicap, nella vostra sofferenza o debolezza – conclude il vescovo rivolgendosi ai malati – siete chiamati a diventare per noi un esempio".” “