SPAGNA: ATTENTATO 11 MARZO; CARD. CANIZARES, "UNA FERITA APERTA"

Tre anni dopo l’attentato terroristico in cui morirono 192 persone e circa 1600 rimasero ferite, la Spagna ha ricordato le vittime con numerosi atti istituzionali e messe nelle principali città. A Toledo il vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Antonio Cañizares, ha detto che è particolarmente "vicino alle vittime e alle loro famiglie" e ha ricordato come gli attentati “pesano sulla Spagna come una lastra opprimente dalla quale dobbiamo liberarci”. Il cardinale ha osservato come “da troppi anni gli spagnoli si sentono feriti, umiliati e maltrattati per l’inumana e crudele violenza terroristica". Alla stazione di treni di Atocha, dove ebbe luogo l’attentato, è stato inaugurato ieri un monumento di cristallo con i nomi delle vittime. Erano presenti le massime cariche istituzionali del Paese, dal presidente del governo, José Luis Rodríguez Zapatero, al leader dell’opposizione Mariano Rajoy, i reali della Spagna e decine di sopravvissuti al massacro terroristico. Inoltre, la comunità di Sant’Egidio ha organizzato una preghiera interreligiosa a Madrid in cui la sua rappresentante, Tíscar Espigares, ha condannato gli attentati e ha proposto il ruolo delle religioni e del dialogo come strumenti "per costruire un mondo migliore. Il terrorismo sarà vinto se siamo uniti e rispettiamo l’identità degli altri".