È dedicata alla sofferenza e al male il numero di marzo di “ePilgrimage” la newsletter del Comitato organizzatore della Gmg di Sidney del 2008 (15-20 luglio). Nel cammino di preparazione all’evento, cui sono attesi circa 500mila persone, i giovani sono chiamati a confrontarsi con domande quali “dov’è Dio quando muoiono i bambini o le persone care? Dov’era Dio a Auschwitz?”. “Persone di ogni generazione – scrive mons. Anthony Fisher, coordinatore della Gmg australiana – hanno pensato al problema del male, naturale e umano. Di fronte al mistero della sofferenza si resta in muta incomprensione e impotenza”. Ma “sofferenza e morte non sono l’ultima parola” aggiunge mons. Fisher che propone come esempio la Via Crucis “che dimostra la profondità dell’amore salvifico di Dio, poiché è lì che egli entra in tutto quello che gli esseri umani soffrono”. In questo senso assume significato la Via Crucis che nel corso della Gmg verrà celebrata per le strade di Sydney, con la Croce "portata nei luoghi simbolo della città, la cattedrale, il parlamento, la galleria d’arte, i giardini, il teatro dell’opera, il ponte, il porto…”. “ePilgrimage” di marzo contiene anche passaggi della lettera apostolica di Giovanni Paolo II “Salvifici doloris”, delle testimonianze di giovani ed un profilo di san Pio da Pietrelcina. Il pellegrinaggio consigliato è la “Sacra Sindone” di Torino.