"Sono passati da poco i 500 anni dalla posa della prima pietra della seconda Basilica Vaticana" eppure "essa è sempre viva; non è un museo, è un organismo spirituale, e anche le pietre risentono di questa sua vitalità! Voi per primi, che lavorate qui, siete ‘pietre vive’, come scriveva l’apostolo Pietro, pietre vive dell’edificio spirituale che è la Chiesa". Lo ha detto, stamattina, Benedetto XVI, nella sua visita alla Fabbrica di s. Pietro, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della Basilica Vaticana. La "Basilica dell’Apostolo" ha detto il Papa "è il cuore della Chiesa cattolica: un cuore pulsante, grazie allo Spirito Santo che lo tiene sempre vivo, ma anche grazie all’attività di quanti quotidianamente lo fanno funzionare". Rivolgendosi ai presenti, il Papa ha espresso il suo ringraziamento per il loro lavoro che permette che "questo ‘cuore’ della Chiesa possa continuare a ‘pulsare’ con perenne vitalità: attirando a sé uomini e donne dal mondo intero e aiutandoli a compiere un’esperienza spirituale che segni la loro esistenza". In effetti, ha osservato Benedetto XVI, "grazie al vostro contributo, quasi sempre nascosto ma sempre opportuno, tante persone possono vivere con frutto il loro pellegrinaggio, o semplicemente la loro visita alla Basilica Vaticana, e recare con sé nel cuore un messaggio di fede e di speranza".