È possibile conciliare la fede in Dio e il rispetto della dignità umana con la libertà di ricerca scientifica? Da questa domanda prenderà il via il convegno di studi sul tema "Fede, ragione e scienza: verità e progetti di umanità", promosso a Perugia, il 15 marzo, dall’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con il centro culturale diocesano "Leone XIII" e il Meic. "È stato Benedetto XVI a ricordarci che ‘non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio’. Nel dialogo tra le culture invitiamo i nostri interlocutori a far riferimento alla ragione", commenta Marco Moschini, presidente del centro culturale diocesano "Leone XIII". "Il rapporto tra scienza e fede osserva Lino Conti, uno dei promotori del convegno è un tema attuale: da una parte gli incessanti sviluppi della scienza e della tecnica suscitano nuovi questioni etiche e antropologiche; dall’altra, di fronte al pluralismo culturale e religioso, sono necessari punti d’incontro verso la comune ricerca della verità". Tra gli altri, interverranno al convegno mons. Marcelo Sancez Sorondo, cancelliere della Pontifica Accademia delle scienze, Vittorio Possenti dell’Università di Venezia, Giuseppe Tanzanella-Nitti della Pontificia Università della Santa Croce, Enrico Berti, Fabio Veronesi e Roberto Battiston dell’Università di Perugia. Chiuderà l’arcivescovo di Perugia, mons. Giuseppe Chiaretti.