La "libertà di scelta" dei genitori è "un elemento costitutivo ed essenziale dell’identità educativa della scuola cattolica e di ogni scuola che voglia essere veramente luogo d’educazione", ma non deve tradursi in una "delega totale alla scuola". E’ quanto si legge in un documento del Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc), diffuso oggi, dal titolo "La corresponsabilità educativa dei genitori nella scuola cattolica. Orientamenti operativi". "Parlare di corresponsabilità educativa spiega mons. Diego Coletti, vescovo di Como e presidente del Cnsc, nella presentazione del testo significa in primo luogo riconoscere che l’educazione dei giovani non compete esclusivamente o separatamente alla sede scolastica o a quella familiare, ma ad entrambe, in reciproco concorso di responsabilità e impegni". Ciò comporta, per i genitori, "una necessaria condivisione della responsabilità educativa", da raggiungere "attraverso l’elaborazione comune di regolamenti e la partecipazione ad organismi rappresentativi". L’obiettivo, dunque, per il Cnsc è quello di "andare oltre la semplice partecipazione, che rischia di rimanere sostanzialmente esterna al processo educativo scolastico, ed anche oltre la cooperazione prevista dalle leggi di riforma della scuola".