"Stupri di gruppo, rapimenti e riduzione in schiavitù sessuale di donne e bambine ad opera dei combattenti. Spesso sono preceduti da pestaggi e torture, compiuti in pubblico e di fronte ai familiari delle vittime". E’ la drammatica situazione in Costa d’Avorio denunciata oggi da un nuovo rapporto di Amnesty international, Paese che vive dal 2002 una situazione di conflitto, con il sud controllato dal governo e il nord da una coalizione di gruppi armati dell’opposizione. Il 4 marzo scorso è stato firmato dalle parti un accordo, ma intanto "le donne e le bambine, alcune delle quali di appena 10 anni denuncia il rapporto sono prese di mira per lo più per motivi etnici e politici". Nessuno degli autori degli stupri, per quanto ne sappia Amnesty, è stato consegnato alla giustizia. "Il ricorso allo stupro appare così esteso, sistematico e impunito accusa l’organizzazione – da dover concludere che le forze di sicurezza governative e i gruppi dell’opposizione armata lo considerino una deliberata strategia per diffondere il terrore tra la popolazione civile". Tutte ciò, conclude il rapporto, sono "crimini contro l’umanità e crimini di guerra e devono essere considerati come tali. Eliminare la violenza sessuale dev’essere la priorità numero uno di qualsiasi piano di pace destinato a trovare una soluzione duratura all’attuale crisi della Costa d’Avorio".” ” ” ” ” “