Cerrelli ha sottolineato che questa è la prima manifestazione di piazza in Italia contro i "Dico" e "abbiamo avuto attestazioni di vicinanza e incoraggiamenti da tutta l’Italia". I cattolici ha aggiunto – non sono cittadini di serie B, o persone che non hanno una cultura, o una testa per pensare. Siamo qui perché da laici cattolici riteniamo inaccettabile l’attacco alla famiglia che si sta compiendo con questa proposta". "Fanno comodo ha affermato Cerrelli – i cattolici chiusi nelle sacrestie, o nelle chiese, o dediti soltanto ad opere di misericordia corporale, ma diventano scomodi se iniziano a fare i cittadini dicendo la loro e contrastando progetti ideologici contro la famiglia, la vita e il bene umano e sociale". Alla manifestazione di oggi hanno aderito i movimenti, gruppi e associazioni ecclesiali della diocesi calabrese che con questa iniziativa hanno voluto "unirsi ai richiami del Magistero in difesa della famiglia, oggi minacciata da scelte ideologiche che la minacciano nelle sue proprie fondamenta". "E’ significativo hanno spiegato tra l’altro i promotori – che questa sia la prima manifestazione di piazza, a Crotone, che non rivendichi beni di interesse materiale, ma che difenda principi e in specie la difesa della famiglia, fondata sul matrimonio, come cellula naturale e fondamentale della società".