BENEDETTO XVI: AL CORSO DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA, LA CONFESSIONE "RIMANE UN SACRAMENTO IMPORTANTE" (2)

Approfondendo il senso della confessione oggi, Benedetto XVI ha detto: "Vediamo un’umanità che vorrebbe essere autosufficiente, dove non pochi ritengono quasi di poter fare a meno di Dio per vivere bene; eppure quanti sembrano tristemente condannati ad affrontare drammatiche situazione di vuoto esistenziale, quanta violenza c’è ancora sulla terra, quanta solitudine pesa sull’animo dell’uomo nell’era della comunicazione". Il Papa ha così evidenziato che "in una parola, oggi pare che si sia perso il ‘senso del peccato’, ma in compenso sono aumentati i ‘complessi di colpa’". Per "liberare il cuore degli uomini da questo giogo di morte", Benedetto XVI ripropone quindi il sacramento della Confessione quale "strumento dell’amore misericordioso di Dio". Invita pertanto i presbiteri a "far trasparire, nelle parole e nel modo di accostare il penitente, l’amore misericordioso di Dio …non venendo mai a patti con il male, ma riprendendo sempre il cammino verso la perfezione evangelica". Secondo il Papa, il confessore "deve avere … rispetto e delicatezza nei confronti di colui che è caduto, deve amare la verità, essere fedele al Magistero della Chiesa e condurre con pazienza il penitente verso la guarigione e la piena maturità".