CARD. SCOLA: ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA, FUGGIRE DALLA "PRIGIONE DEL DUALISMO FEDE E RAGIONE" (2)

L’occasione per toccare la tematica più scottante, i Dico (Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi), è giunta quando il Patriarca di Venezia ha accennato all’importanza delle “implicazioni dei misteri cristiani” nella società, non solo sul piano sociale ma anche “dal punto di vista cosmologico e antropologico”. Solo il matrimonio fra due individui di sesso diverso può essere considerato tale e "un lume per comprendere questo assunto – ha spiegato il cardinale – deve essere tratto dal mistero della Trinità: l’unità nella differenza radicale delle tre Persone". La posizione di chi sostiene i Dico (la dichiarazione contestuale di convivenza fra due persone anche dello stesso sesso) “sembra la più libera – ha detto il Patriarca – ma cela un equivoco radicale e cioè il principio assolutizzante che è vietato vietare”. “Se così fosse – ha aggiunto – non si saprebbe come creare l’ordine per la vita buona”. “Vengo tacciato di biologismo – ha concluso -, ma so distinguere la differenza fra l’identità sessuale e il dinamismo della maturazione dell’individuo nella differenza sessuale. L’omosessuale non è una categoria a sé ma una persona, in lotta con la sua identità quanto me e quanto ogni eterosessuale”. ” ” ” “