COMUNICAZIONE: IMMIGRAZIONE; BOMBONATO (ORDINE GIORNALISTI EMILIA ROMAGNA), NEI MEDIA "TROPPA IMPRECISIONE E PIGRIZIA"

Dopo il giornalismo pagato con la vita, ora è "l’informazione migrante" al centro delle iniziative organizzate a Bologna dal premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, che prevede una serie di appuntamenti tra lunedì e martedì prossimi, in occasione del 13° anniversario dell’uccisione della giornalista, assieme all’operatore Miran Hrovatin. È la seconda volta che il capoluogo emiliano ospita un evento legato al premio: lo scorso anno, spiegano gli organizzatori, si è trattato di "una mostra su diciotto giornalisti che hanno perso la vita perché hanno voluto raccontare le cose che vedevano"; oggi, invece, sotto la lente finiranno gli immigrati, ai quali "in un’informazione che tende sempre di più a prediligere il giornalismo urlato", i media riservano un’attenzione fatta di stereotipi, a partire da quello "del clandestino che vive la sua vita nell’illegalità, tra lavori disonesti e furti". "Da 13 anni portiamo avanti quel modo di fare giornalismo che Ilaria Alpi incarnava", ha ricordato Pasquale d’Alessio, presidente dell’Associazione Ilaria Alpi – Comunità aperta, presentando l’iniziativa. "Bologna ci accoglie per testimoniare un modo di fare giornalismo che è un modo di essere, di stare dentro alle cose e raccontare la realtà". (segue)