Una "lettera aperta" ai papà per ricordare loro la difficoltà ma anche la bellezza di questo ruolo. A scriverla è mons. Gianni Danzi, arcivescovo prelato di Loreto, per la festa di San Giuseppe, protettore dei papà, del 19 marzo. "Sii felice di essere padre, con la tua sposa e madre dei tuoi figli, dell’autorevolezza che ti compete; non rinunciare ad essere guida e portatore di certezze che orientino i tuoi figli nel mare della vita" scrive mons. Danzi che esorta i papà "a recuperare spazio nella crescita affettiva dei figli", consapevoli di dare un contributo "originale e non altrimenti esplicabile: tenerezza paterna diversa da quella materna, tenerezza che per esprimersi chiede talvolta di sottrarre tempo al lavoro per dedicarlo alla famiglia". "Non è facile si legge nella lettera – fare il padre in un mondo che sembra non volersi alleare al tuo progetto paterno, ma questo è il momento delle scelte, di lasciarti prendere dalla voglia di tornare padre, di tornare a vivere in una famiglia nella quale si ricostruisce la speranza, l’entusiasmo per progetti di vita capaci di contraddire gli inganni del tempo presente. La tua paternità è una vocazione carica di significato religioso. E’ importante che tu riscopra questa chiamata affinché i giovani ritrovino il filo perduto che li guida verso le mete congeniali alla loro sete di verità e di bellezza".” ” ” “