"Una cosa meravigliosa di cui non si hanno parole per descriverla". E’ quanto vivevano ieri pomeriggio i cinquanta ragazzi reclusi nell’Istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo di Roma dopo la visita di Papa Benedetto XVI". In tutti racconta il cappellano padre Greco, si "registrava una profonda commozione ma anche un senso di gratitudine per i momenti che hanno potuto vivere". ” “"Siamo rimasti di stucco ha detto un ragazzo salutando il pontefice a nome di tutti – quando ci hanno detto che saresti venuto a trovarci. Abbiamo commesso tanti sbagli e sappiamo di dover pagare ma il prezzo e’ elevato: siamo costretti a stare chiusi qui dentro e soffriamo molto per questo, speriamo che tu ci capisci".” “"L’intensità di questa visita non può oggi ha aggiunto il cappellano lasciarci indifferenti. Tutti siamo chiamati a rispondere e a ripartire con un nuovo slancio e nuova linfa per un impegno concreto a fianco dei ragazzi. Quello che ci ha detto il pontefice e’ stato per tutti noi operatori, un grande scossone e un incentivo a fare meglio".” “I giovani detenuti hanno letto gli auguri al Papa, che oggi festeggia il suo onomastico consegnandogli alcuni doni tra i quali una copia del giornalino “Garcon”, una scultura di legno raffigurante una mano aperta che tiene Gesù Bambino, e un giocattolo anch’esso di legno. Benedetto XVI ha ricambiato con cesti di dolciumi. ” “