"Come ha osservato Benedetto XVI nel suo discorso a Verona il 19 ottobre 2006, proprio l’inspiegabilità della singolare consonanza tra matematica e universo, consonanza che Galileo Galilei esprimeva con l’immagine del libro della natura scritto in caratteri matematici, può essere usata per argomentare la plausibilità dell’esistenza di una Ragione creatrice che sia all’origine tanto del cosmo che dell’uomo": lo ha detto oggi all’VIII Forum del progetto culturale della Cei, Giandomenico Boffi, matematico, nella sua relazione "Alcune riflessioni sulle scienze". "Naturalmente ha aggiunto la sfida di trovare un approccio matematico pienamente adeguato alla trattazione dei sistemi complessi è tuttora aperta", così che "le scienze naturali conoscono ancora relativamente poco del mondo materiale (uomo incluso) e praticamente nulla di tutto il resto, che pure comprende una significativa porzione di quel che riguarda la nostra esperienza". Ha poi concluso dicendo che "anche se ci sembra di aver fatto passi da gigante negli ultimi secoli, in fondo ci sfugge ancora tantissimo e siamo inermi di fronte a tanti cataclismi, anzi neppure sappiamo prevedere le condizioni metereologiche al di là di un breve periodo".