” “"Futuro, in un mondo globalizzato, che ha conosciuto profondi salti nell’alfabetizzazione, in cui tanti sono in rete, non è più solo un fatto di ristrette classi dirigenti. È qualcosa che deve essere condiviso, partecipato come una passione, sentimenti, orientamenti": è quanto affermato da Andrea Riccardi nel suo intervento sull’argomento "futuro" nell’ambito dell’VIII Forum del progetto culturale in corso a Roma "La ragione, le scienze e il futuro delle civiltà”. "Per l’India e la Cina ha sostenuto Riccardi il futuro vuol dire l’espansione economica e politica su di un modello abbastanza classico, anche se fatto per vie inedite", mentre "per il mondo islamico il futuro è discusso tra la prospettiva bellicosa e fondamentalista e quella di un’occidentalizzazione delle società". Ancora: "La negazione del futuro nei mondi più poveri come l’Africa è un terreno pericoloso, la cui carica esplosiva non siamo in grado di individuare ma solo di segnalare". In Europa, infine, si avverte "la mancanza di una proiezione sul futuro che sia investimento, orientamento delle energie migliori ma occorre raccogliere la sfida: qual è il contributo dell’Italia e dei paesi europei e a che servono nel sistema mondo?". (segue)” “