Nella nota della Caritas Italiana sui permessi di soggiorno, si sottolinea "la lentezza ed inefficienza del servizio in convenzione con Poste Italiane. La procedura si sta rivelando un ‘collo di bottiglia’ scrive la Caritas – e in alcune province sono solo un centinaio i permessi finora consegnati. Si tratta di numeri irrisori rispetto alla mole delle domande che continuano ad accumularsi, anche a seguito del recente decreto flussi per gli stagionali". Viene anche segnalato un altro aspetto penalizzante: quello degli "elevati costi della nuova procedura, soprattutto per i permessi di durata superiore ai 90 giorni, per il cui rilascio/rinnovo occorrono circa 70 euro". Sarebbe opportuno prevedere l’introduzione di kit familiari, composti di un solo modulo per un intero nucleo familiare al costo, appunto, di una singola domanda". Tra i suggerimenti c’è anche quello sul rinnovo del permesso di soggiorno "che spesso implica la ripresentazione di dati già noti e comprovati dall’autorità". In questo caso si dice che "dovrebbe essere regolato da una procedura più snella". La conclusione della nota contiene l’invito "ad apportare al più presto correttivi, magari prevedendo, in questa fase che precede la riforma normativa, il coinvolgimento dei Comuni o altre organizzazioni o associazioni nella gestione delle pratiche".