Ogni anno circa 2 milioni di persone muoiono nel mondo a causa della tubercolosi, malattia prevenibile e curabile, di cui il 98% vive nei Paesi in via di sviluppo. In vista della Giornata mondiale di lotta alla tubercolosi che ricorre il 24 marzo, Medici con l’Africa-Cuamm ricorda che è possibile contrastare in maniera efficace la malattia. Un loro progetto portato avanti in Angola, ad esempio, ha lo scopo di "creare un laboratorio diagnostico e un centro di trattamento in ogni municipio, secondo le strategie dell’Oms”. Si tratta anche di "formare gli infermieri per i centri di trattamento, preparare il laboratoristi, sensibilizzare la popolazione locale". “I 30 anni di guerra civile hanno distrutto le infrastrutture sanitarie del Paese, trasferito popolazioni, creato situazione di dissesto e disgregazione sociale", spiega il medico Stefano Santini, coordinatore del progetto. L’intervento punta molto sulla formazione del personale, "unico vero motore di cambiamento": "Quest’anno abbiamo organizzato corsi con 298 partecipanti". La tubercolosi provoca 8,2 milioni nuovi casi all’anno, l’80% dei quali in 22 “Paesi ad alta incidenza” (di cui 9 in Africa). È la malattia della povertà per eccellenza ed è essa stessa causa della povertà.