50° DEL TRATTATO DI ROMA: LA "VISIONE DEI PADRI FONDATORI DELL’EUROPA UNITA", MONNET (3)

"Monnet fu conquistato dallo spirito dei pionieri dell’ovest d’America,un popolo la cui aspirazione non era gestire l’esistente ma sviluppare nuove opportunità senza tregua. Egli sosteneva che là dove il cambiamento era accettato, lo sviluppo era certo": sono le parole con cui Maria Grazia Melchionni, storica ed esponente della "Fondazione Jean Monnet per l’Europa", ha delineato oggi a Roma la figura di questo "padre fondatore" dell’Unione Europea, "un leader visionario di un’Europa nuova e tutta da costruire", ha aggiunto. Animatore di leader politici "dotato di un particolare potere carismatico", ha aggiunto la relatrice, Monnet sosteneva che "l’Europa non è un mito, né una falsa idea, ma una necessità storica", e aveva intuito che "dopo i primi passi sul terreno economico, seguiranno altri su quello politico e militare". Tra i suoi messaggi c’è quello – ha ricordato Melchionni – che ‘abbiamo il dovere di non arrestarci davanti a difficoltà passeggere, perchè il dovere supremo è di lasciare alle generazioni seguenti una Europa prospera, forte e indipendente e di evitare loro le sofferenze e le inutilità delle due guerre mondiali". (segue)