"Sono due le vocazioni fondatrici dell’Europa: politica e culturale": la definizione sintetica sulla figura del quarto "padre fondatore dell’Europa unita", Robert Schuman è stata proposta oggi a Roma dal gesuita p. Maurice Rieutord, segretario generale dell’ "Istituto Robert Schuman per l’Europa". Anche lui come gli altri "padri", perseguitato dai totalitarismi che dominarono il continente tra le due guerre, Schuman ha aggiunto p. Rieutord fu un profeta e un visionario dell’Europa democratica, dicendo di essa: ‘La Comunità Europea non si farà sull’immagine di un impero né di una Santa Alleanza. Essa, al contrario, poggerà la sua legalità democratica sulle relazioni tra le nazioni. Solo un’Europa di spirito e di popoli potrà acquisire la capacità di sormontare le barriere di violenza legate agli orgogli nazionali". P. Rieutord ha poi esortato gli stati europei, sull’esempio della lungimiranza di Schuman, "a perseguire il processo dell’unificazione europea superando la crisi di crescita e attualizzando la Costituzione Europea". L’ultimo pensiero è stato di invitare i popoli europei a "sviluppare una capacità di azione per essere un attore credibile a livello mondiale, e creare una solidarietà di fatto, un concetto ha sottolineato schumaniano e un’idea a lui tanto cara".