” “Dall’Italia all’Europa: "Gli italiani, a cinquant’anni dai Trattati di Roma ha osservato il card. Scola – possono offrire come ulteriore contributo al processo di unità europea l’affermazione del primato della società civile che lo Stato deve servire promovendo in modo adeguato i principi di solidarietà e di sussidiarietà". "Se consideriamo questa peculiarità italiana alla via europea anzitutto si comprende bene l’insistenza a riconoscere il cristianesimo come una preziosa e irrinunciabile risorsa per il futuro dell’Europa", ha chiarito il patriarca di Venezia. In secondo luogo, ha proseguito il porporato, "diventa più chiaro l’invito ai vari organismi dell’Unione Europea a rispettare il principio di sussidiarietà. Per esempio in ambiti come quello del matrimonio, della famiglia e della vita non è opportuno che l’attuale parlamento europeo si pronunci in continuazione facendo di fatto pressioni condizionanti i singoli paesi dell’Unione così diversi quanto a sensibilità e cultura di popolo". Proprio su materie tanto delicate ha concluso il card. Scola – il principio di sussidiarietà implica il rispetto per le tradizioni prevalenti di ogni popolo, evitando forzature a società civili tra loro assai diverse. E questo rispetto delle pluralità antropologiche e sociali rafforza l’unità europea".” “