"C’è bisogno di maestri credibili che sappiano dire, con umiltà e autorevolezza, quale strada un giovane possa percorrere per ritrovare il gusto delle cose, la gioia di vivere, la pace quotidiana". Lo ha ricordato oggi mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, nell’ omelia in occasione della festa di San Benedetto. "I giovani ci giudicano" ha sottolineato l’arcivescovo, parlando di una generazione "abbacinata da prospettive che tutti sappiamo quanto poco contino" e "portata fuori strada dalle nostre incertezze". "Mentre tutti rivendicano i propri diritti ha aggiunto i cristiani non esitano a ricordarsi vicendevolmente i doveri assunti". Ai fedeli spetta un ruolo di discernimento "nel rapporto educativo". "Se solo riuscissimo a far riscoprire agli altri il fascino delle mete buone ha esortato mons. Fontana il fanciullino che sta dentro ciascuno potrà ancora orientarsi e scegliere". "Dal patriarca di Norcia vogliamo ancora andare a scuola. Tocca a noi ha concluso tradurre nelle categorie del linguaggio contemporaneo i pilastri delle scelte che danno significato alla vita".