"Respirare un profumo di coraggio, di speranza che effonde da questa terra ferita ma dove la dignità non si è mai persa e sentire che in questa esperienza si può dire che tutte le mani consacrate dei sacerdoti, la fronte dei nostri cresimandi e battezzandi, respira il profumo della Locride e della Calabria". Così mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, presenta l’iniziativa della spedizione di un’ampolla contenente l’essenza del bergamotto il frutto che viene coltivato a livello mondiale esclusivamente sulla riviera ionica della provincia di Reggio Calabria a tutte le diocesi d’Italia e al Pontefice Benedetto XVI, per profumare l’olio del Crisma il prossimo Giovedì Santo. Questo gesto, d’intesa con la Conferenza episcopale calabra, fa parte di "un’atmosfera spirituale che ha detto il presule nonostante le ferite, i disagi e, talvolta, i drammi, non manca di fantasia, coraggio, arte, profumo. Lo stesso profumo che avvolgerà le realtà di consacrazione che avvengono nel nostro Paese il Giovedì Santo". Il profumo del bergamotto ha scritto mons. Bregantini nella lettera inviata ai presuli italiani "mescolato nell’ampolla dell’olio per il Crisma, irradi la fragranza della vicinanza fraterna, della comunione nelle Chiese particolari". (segue)