” “”Ciò che era proposto alla mia generazione – ha raccontato – non era un’Europa egoista e ripiegata su se stessa, né un’Europa mercantile e tecnica. Forse era imperfetta, ma i valori affermati permettevano altri progressi”. Dopo l’ultima recente crisi dovuta al “no” francese al referendum 2005 Collowald ha constatato che il “male non è solo di natura europea ma è più profondo e tocca alcuni ambiti della nostra società, della democrazia in generale, i cui primi nemici sono l’ignoranza e l’indifferenza”. Citando alcuni esempi della scarsa informazione diffusa tra i cittadini, anche a livello mediatico, Collowald si è chiesto se può aver inciso sulla difficoltà di coniugare “memoria” e “utopia” il fatto che non ci sono immagini televisive o foto sugli eventi di 50 anni fa. Per Claude-Laurent Genty, presidente del Consiglio delle associazioni europee, serve ora una Europa “più semplice, più” “unitaria, più vicina ai cittadini”.” “