Con la bocciatura del Trattato costituzionale da parte di Francia e Olanda, "si è aperto un nuovo capitolo nella storia dell’unificazione europea, il cui proseguimento", senza il consenso della maggioranza dei cittadini dei singoli Stati membri, "appare più che mai incerto". Ma per poter assumere "una decisione responsabile" sul percorso futuro dell’Unione occorre definire "che cosa essa sia". Lo ha detto questa mattina a Roma mons. Adrianus van Luyn, presidente della Comece, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del congresso "Valori e prospettive per l’Europa di domani. I 50 anni dei Trattati di Roma" che la Comece promuove da domani nella capitale italiana (fino al 25 marzo). Mons. Van Luyn ha inoltre presentato il "Rapporto del Comitato dei saggi" alla Comece, dal titolo "Un’Europa dei valori. La dimensione etica dell’Unione europea", che verrà illustrato in apertura del congresso e costituirà la base per la discussione e l’elaborazione del "Messaggio di Roma" al Consiglio europeo che verrà proclamato il 24 marzo e affidato al presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi. Mons. Van Luyn ha auspicato che il "Rapporto" consenta "di avviare un dialogo più trasparente e qualificato sulla natura dell’Ue e sui suoi obiettivi, tra i cristiani e tutti i cittadini in generale".