L’Europa "ha mostrato ha detto Frattini – un cuore tiepido davanti ai riferimenti di Benedetto XVI al rapporto tra fede e ragione che devono andare insieme per evitare integralismi". A riguardo Frattini ha invocato "maggiore attenzione politica al tema della libertà religiosa necessaria per un’Europa multietnica". Il commissario europeo ha infine ricordato che "perdono e promessa" sono alla base dell’intuizione dei padri dell’Europa, "parole che hanno saputo esprimere un sogno duraturo di pace e che danno coraggio nel motivare ulteriormente la solidarietà e la difesa dei diritti umani nel più largo orizzonte". "La promessa" di mettere al centro i diritti della persona in quanto individuo "deve alimentare il nuovo sogno di un’Europa fondata anche sulla sussidiarietà tra Istituzioni e corpi sociali e sulla solidarietà estesa anche ai Paesi in via di Sviluppo, per una connotazione euro-atlantica". Sugli stessi temi si è espresso anche Luca Jahier, segretario di Retinopera, per il quale "i cristiani sono chiamati a dare il loro contributo per allargare gli spazi di bene all’interno e all’esterno delle Istituzioni europee. Intendiamo vivere questo cantiere da cristiani, da laici aperti alle collaborazioni".