Mons. Mamberti ha parlato anche della denatalità e dell’invecchiamento delle generazioni. Per farvi fronte "le Istituzioni dovrebbero sostenere la vita e la famiglia con abitazioni, supporto finanziario ai genitori, sviluppo di asili nido. In un mondo in cerca di testimonials convincenti, le famiglie con figli restano l’espressione più visibile di fiducia nella vita. La famiglia è pilastro del modello sociale europeo". Mons. Mamberti ha esortato i cristiani impegnati nello spazio pubblico europeo, a "tutelare la vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, e la famiglia, come unione fra un uomo e una donna, fondata sul matrimonio". Circa l’allargamento dell’Ue il rappresentante delle Santa Sede ha invitato all’osservanza dei criteri di Copenhagen, tra questi "la piena garanzia dei diritti umani e della libertà religiosa. La politica dell’allargamento ha detto – non dovrebbe minacciare la condivisione di quei principi e valori, forgiati dal cristianesimo, che hanno reso l’Europa un faro di civiltà per il mondo intero". Sul Trattato costituzionale mons. Mamberti ha ribadito l’auspicio che tuteli i valori naturali fondanti la dignità umana, salvaguardi i diritti istituzionali delle Chiese e riconosca esplicitamente il patrimonio cristiano di questo continente. Per tutelare il valore della sana laicità in Europa, è necessaria la presenza del cristianesimo".