EUROPA, 50 ANNI: CONGRESSO COMECE; MC ALEESE (PRESIDENTE IRLANDA), "OGNI CITTADINO DEVE CONTRIBUIRE ALLA STORIA ANCORA DA SCRIVERE"

"I cittadini Ue hanno il privilegio di far parte del progetto di pace e alleanza più equo mai intrapreso dall’umanità, ma ognuno di loro deve contribuire alla storia che ancora rimane da scrivere". Lo ha detto oggi pomeriggio la presidente dell’Irlanda, Mary Mc Aleese, intervenuta al congresso "Valori e prospettive per l’Europa di domani – I 50 anni dei Trattati di Roma", promosso nella capitale italiana dalla Comece (fino al 25 marzo). Diversi i benefici che l’Irlanda ha tratto dall’ingresso nell’Ue, ha osservato la presidente: "la fiducia in noi stessi, la nostra cultura, la nostra economia e il volto della società sono stati profondamente trasformati". Con riferimento al dialogo regolare e trasparente con le Chiese cui il Trattato costituzionale impegna l’Ue, Mc Aleese ha reso noto che "il governo irlandese ha avviato il mese scorso un analogo confronto a livello nazionale con i leader ebrei, musulmani e cristiani del Paese". "La disponibilità dell’Ue ad interagire con le Chiese e le comunità religiose ha il potenziale per evolversi in un nuovo paradigma di relazioni Stato-Chiesa" ed "è un significativo riconoscimento dell’influenza morale delle comunità di fede e del loro contributo al rafforzamento della civiltà" per la "costruzione di un futuro migliore per tutti".