VESCOVI SVIZZERI: PER LA PRIMA VOLTA IN SIRIA PER "DIALOGARE" CON I MUSULMANI

"Promuovere una migliore conoscenza tra cristiani e musulmani e creare legami religiosi e interculturali". Questo l’obiettivo del gruppo di lavoro sull’Islam della Conferenza episcopale svizzera che da domani, 24 marzo, fino al 31 marzo, si recherà per la prima volta in Siria, sotto la guida di mons. Pierre Burcher, vescovo ausiliare di Losanna, Ginevra e Friburgo. In Siria su 20 milioni di abitanti – ricordano i vescovi svizzeri in una nota – solo il 10% sono cristiani. Di recente, Benedetto XVI ha definito la Svizzera "terra di coesistenza pacifica e di tolleranza" tra le comunità cristiane e musulmane: e proprio per "offrire il suo contributo al sostegno delle minoranze cristiane presenti in un Paese a maggioranza musulmana", come questa volta in Siria, il gruppo di lavoro sull’Islam della Conferenza episcopale svizzera si era recato l’anno scorso in Iran. Ricco il programma di incontri a carattere religioso che, in Siria, attendono la delegazione svizzera: tra i nomi, il patriarca greco melchita cattolico Gregorio III; il gran Mufti di Siria, sceicco Ahmad Badreddine Hassoun; il nunzio apostolico a Damasco, mons. Morandini, il metropolita Jeanbart e altri rappresentanti delle Chiese cattolica e ortodossa e delle Comunità protestanti, oltre ai rappresentanti delle Comunità ebraica, sunnita e sciita.